La Settimana Nat #16
Un misuratore di morti, un'agenda smemorata e una news in anteprima: il magazine satirico senza filtri, censure, algoritmi.
Hey, Community!
Ecco la nuova puntata de “La Settimana Nat”, la newsletter gratuita che ogni giovedì porta la satira direttamente nel vostro filtro AntiSpam.
La puntata di oggi? Tanta tanta satira, una vignetta diventata clip e una notizia in superanteprima!
Se vi piace, passate parola!
Pronti?
Indice
“Sette giorni vissuti satiricamente” : recap delle vignette della settimana.
“Extra-satira” : la sezione per tutto ciò che non è satira.
“Come non letto” : La mia rubrica su libri, editoria e fumetti.
“Cronache dal mondo Nat” : le notizie sul mio lavoro e i prossimi appuntamenti.
“L’ospite inatteso” : una vignetta che mi è piaciuta.
“La community scrive” : una riflessione dal mio blog.
Prima di cominciare: ecco tutti i posti in cui potete trovarmi in giro sul web!
Sono su Facebook, su Instagram, su Twitter (cioè X), anche su Tiktok, per non parlare di Threads e per finire Bluesky. Seguitemi, commentatemi, condividetemi. Ma se volete venire a trovarmi a casa, questo è il mio indirizzo: www.natangelo.it.
+ Sette giorni vissuti satiricamente +
Ecco le mie vignette degli ultimi sette giorni!
Le notizie che ho trattato sono state sostanzialmente: 1) Donald Trump, in ogni suo delirio e derivazione 2) il silenzio meloniano su Gaza 3) le vicissitudini della global sumd flotilla.
La community ha apprezzato moltissimo una cosa piuttosto insolita per i miei canali. Non è una vignetta ma una breve clip in cui illustro il Mortometro sul palco del Circo Massimo. Sono molto contento e stupito dell’apprezzamento e vi riproporrò la clip qui nella newsletter con la promessa di lavorare a altri contenuti simili. Commentatela e ditemi che ne pensate!
Extra-satira
Questa settimana, ancora in edicola con Il Fatto Quotidiano, avete trovato una mia pagina dedicata agli ultimi lavori di Massimo Bucchi, decano della satira italiana a lungo firma de L’Espresso e La Repubblica. Ho conosciuto Massimo molti e molti anni fa, ed è stato un piacere raccontare ai lettori come questo talento - seppur ormai avanti negli anni - non abbia perso un briciolo di freschezza.
Qui invece avete la breve clip dedicata a Il Mortometro, la mia vignetta del gennaio 2024 in cui prevedevo con un anno e mezzo d’anticipo il “genocidio scusabile”. Guardatela, commentatela e ditemi che ve ne pare.
+Come Non Letto+
“Come Non Letto” è la mia rubrica che trovate ogni giovedì, in edicola con Il Fatto Quotidiano, in controcopertina (esattamente alle spalle di Sua Editorialità). Ogni settimana vi porto nel mondo del fumetto e dei fumettisti, raccontando notizie o libri o qualsiasi altra cosa venga da questo posto di matti.
Questa settimana parliamo dell’incredibile odissea editoriale e umana della Smemoranda. E anche stavolta, come bonus solo per voi iscritti alla newsletter, vi lascio la puntata completa!
Il diario di un’odissea smemoranda
In Italia “Scavolini” vuol dire cucina, “Barilla” pasta, “Berlusconi” bunga bunga e “Smemoranda” diario scolastico. E trovando la Smemo in cartoleria, come sempre negli ultimi 46 anni, non immaginerete mai che negli ultimi anni è morta, è stata uno zombie ed è risorta. Soprattutto perché è successo senza mai far saltare un’edizione.
Breve storia: nel 1979 un gruppetto guidato dal duo di autori Gino e Michele inventa un’agenda “diversa” raccogliendo testi, vignette e contributi di scrittori, fumettisti e musicisti. È un successo che negli anni 90 vende due milioni di copie.
Poi qualcosa s’è rotto. Certo, la concorrenza. E poi sì, la sfida digitale. Ma i problemi iniziano quando il management tenta “diversificazioni” – diciamo – azzardate acquisendo marchi di cartoleria (non andrà bene) o lanciando addirittura una tv (Zelig tv, chiusa nel 2022) poi annuncia lo sbarco in Borsa (mai realizzato) e tutto mentre le vendite del diario crollavano. Il Covid, con le scuole chiuse, è stato solo il chiodo finale su una bara già acchittata.
Arriviamo all’edizione zombie del 2023-24: Smemo, virtualmente morta, è affidata a Giochi Preziosi per garantirne la presenza in cartoleria (mentre lavoratori e collaboratori non vengono pagati). Tra licenziamenti e disastri vari si arriva al gennaio 2024: la testata viene messa all’asta e l’asta va deserta. Sembra il De profundis.
E invece un mese dopo c’è la resurrezione: addio Gino e Michele, Smemo viene rilevata dal marchio Santoro con alcuni degli ex lavoratori e diversi collaboratori. Ho partecipato anche io a questa storia, dal 2010 fino a oggi. Quando Caterina Balducci, una delle vere anime di Smemo, nel 2024 mi ha chiamato e mi ha detto “Ripartiamo?” avevo dubbi e risentimenti, ma non ho saputo dire di no.
Perché è la Smemo.
E Smemo significa diario.
L’edizione 25-26 è la Smemo di sempre: fa ridere e fa pensare, perché ha cervello. E da quest’anno torna anche con molto cuore.
Letture della settimana: anche questa volta non vi consiglio una lettura, ma di sfogliare l’edizione 2025-2026 della Smemo che trovate in tutti i punti vendita. Ovviamente è piena anche di mie vignette. Sono sempre stato molto orgoglioso di essere uno Smemorino, ma da questa edizione lo sono ancora di più.
+ Cronache dal mondo Nat +
Domenica 28 settembre, ore 16 (non più ore 11) - TUTTOèVITA FEST, Presso il Borgo TuttoèVita Loc. Mezzana, Cantagallo (Prato) - L’evento si intitola SORRIDERE ALLA MORTE - Dalla cenere di un lutto al fuoco della vita nuova e insieme a Padre Guidalberto Bormolini parleremo di vita, morte, ironia, lutto, leggerezza e anche di Cenere, il mio ultimo libro. Attenzione: l’evento non è più alle ore 11 come indicato finora ma alle ore 16. Per partecipare registratevi a questo link.
NEWS IN ANTEPRIMISSIMA. Dopo un bel po’ di anni di stop, nel 2025 tornerà il mio speciale Halloween. Non posso dirvi proprio niente di più se non che sarà davvero speciale, davvero da brividi e che sarà fuori il 31 ottobre. Siete pronti?
+ L’ospite inatteso +
Ogni settimana in questo spazio ospito una vignetta che ho visto in giro e mi è piaciuta. In genere cerco di dare spazio a vignettisti o vignettiste stranieri oppure esordienti (a proposito, consiglio di tenere d’occhio Valentina Stecchi, tra le poche ragazze giovani a dedicarsi a questa difficile arte della satira disegnata).
Questa settimana ho deciso di dare spazio all’amico Vauro, che non ha bisogno di presentazioni e che mi sembra abbia fatto un ottimo lavoro con la vignetta che vi metto qui sotto.
Se volete propormi qualche vignetta per questa sezione segnalatemele sui miei canali social!
+ La community scrive +
Ogni settimana scelgo un commento dal mio blog e lo riporto a tutta la community!
Questa settimana ho scelto quello di Rof2020 a questo post in cui rappresento Donald Trump e Topolino nello Studio Ovale:
Donald Trump è stato eletto Presidente USA con 77.302.580 voti.
Ora, mi chiedo, oltre 77 milioni di elettori possono sbagliarsi? Lo dice anche il proverbio che “un milione di lemmings che si suicidano nel mare del Nord non possono sbagliarsi”
Che c’entra con la Disney? C’entra, certo che c’entra…
Il proverbio nasce proprio da un documentario del 1958 prodotto dalla Disney che rappresentava falsamente il suicidio di massa dei lemmings in mare per creare drammaticità. Fortunatamente era tutto falso, perché la Disney usò dei trucchi per far entrare in mare quegli animaletti che non avevano nessuna intenzione di suicidarsi perché, in natura, non lo fanno proprio! Di vero c’è però esistono almeno 77 milioni di americani che stanno cercando di suicidarsi (sul serio)
Vi domando: ma possono sbagliarsi davvero tutti americani?
Non lo so, ma Disney dovrebbe fare un nuovo documentario perché non un milione di lemmings ma 77 milioni di americani ci stanno seriamente provando.
Facciano pure quello che vogliono -non può fregarmene di meno- ma l’unico timore è che non ci portino dietro in qualche modo dietro. Da parte mia, galleggio a malapena….
Se volete rispondere a Rof2020, fate un salto sul blog!
E’ tutto!
Ci vediamo giovedì prossimo.
Nat













Grande Nat! E grande anche Padre Bormolini💪💪
Tutto molto bello. Smemo mia agenda preferita quando andavo a scuola, fatta prendere a figlia quindicenne ne è molto entusiasta. Grazie Nat