La Settimana Nat #55 - Quando è troppo!
Una vignetta autocensurata, satira mondiale e tour in arrivo: Satira senza filtri, censure, algoritmi.
Hey, Community!
Ecco la nuova puntata de “La Settimana Nat”, la newsletter gratuita che ogni giovedì porta la satira direttamente nel vostro filtro AntiSpam.
Nella puntata di questa settimana troverete i sette giorni in vignette, una vignetta non solo inedita ma anche censurata da me stesso, una storia di satira e lutto, qualche info sul libro nuovo in arrivo e il solito premio al commento più idiota.
Pronti?
Se vi piace, passate parola!
Indice
“Sette giorni vissuti satiricamente” : recap delle vignette della settimana.
“Extra-satira” : la sezione per tutto ciò che non è satira.
“Come non letto” : la mia rubrica sull’attualità attraverso il fumetto.
“Cronache dal mondo Nat” : le notizie sul mio lavoro e i prossimi appuntamenti.
“L’ospite inatteso” : una vignetta che mi è piaciuta.
“La community scrive, Nat Risponde” : una riflessione dal mio blog.
“Il Premio Dostoevsky” : un premio al commento più idiota.
Prima di cominciare: ecco tutti i posti in cui potete trovarmi in giro sul web!
Sono su Facebook, su Instagram, su Twitter (cioè X), anche su Tiktok, per non parlare di Threads e per finire Bluesky. Seguitemi, commentatemi, condividetemi. Ma se volete venire a trovarmi a casa, questo è il mio indirizzo: www.natangelo.it.
+ Sette giorni vissuti satiricamente +
Ecco le mie vignette degli ultimi sette giorni!
Le notizie che ho trattato sono state: 1) il climate change 2) l’ascesa di vannacci 3) l’attentato contro l’oligarca ucraino sanzionato dal governo Zelensky 4) lo scisma dei lebvriani. Super discusse sono state le vignette sul clima. Soprattutto questa qui dal per niente polemico titolo “ogni catastrofe ha i suoi imbecilli”. Quanto amo farmi degli amici.
+ L’inedito (ossia Ve l’eravate scansata) +
Ogni settimana propongo una vignetta inedita in esclusiva per la newsletter: questa settimana facciamo una cosa diversa. Spesso mi chiedete se mi ‘autocensuro’, se c’è qualcosa che non pubblicherei. Ora vi mostro una mia vignetta scartata da me. Non ho voluto pubblicarla perchè - per quanto la trovi satira e secondo me possa funzionare - stride con una una parte dentro di me che mi fa dire “non sono a mio agio con questo contenuto”. Le ragioni sono molte, ma alla fine arrivano alla mia sensibilità che ne è turbata. La pubblico qui solo per il dibattito e vi metto anche un sondaggio: ditemi la vostra.
Extra-satira: Libro in arrivo
Community carissima,
il mio nuovo libro è ormai in chiusura e stiamo stringendo le ultime viti prima del decollo che, come vi ho già detto, sarà a metà settembre.
Per ora non vi darò troppe informazioni. Voglio solo dirvi che sono davvero contento di come stiamo lavorando con il nuovo editore, Tunué: finora si è dimostrata un’ottima scelta e avremo modo di parlare anche di questo.
Intanto stiamo progettando un bel tour che in autunno mi permetterà di arrivare di persona in tantissime città — una quarantina! Ancora una volta vorrei che il fulcro fossero le librerie indipendenti: bellissime, vive, piene di persone, come abbiamo imparato a conoscerle con il “Cenere World Tour”. (Ok, non si chiamava così). Se avete da consigliarne o siete librai o ne conoscete, scrivetemi e segnalatemelo.
Alcune tappe saranno ritorni, altre saranno new entry, e non vedo l’ora sia delle une che delle altre: voglio tornare a incontrarvi, dopo Cenere, e raccontare una nuova storia.
Probabiolmente in molti posti in cui vorrei essere non riuscirò a esserci prima di Natale, per ragioni logistiche. Ma conto di recuperare dopo le feste, con un secondo tour primaverile più calmo.
Tutto questo solo per dirvi che stiamo lavorando dietro le quinte, che non vedo l’ora, che abbiate pazienza e che da settembre vi racconto tutto.
Intanto, voi preparatevi a voler bene a questa nuova storia perchè se lo merita.
+Come Non Letto+
“Come Non Letto” è la mia rubrica che trovate ogni giovedì, in edicola con Il Fatto Quotidiano, in controcopertina (esattamente alle spalle di Sua Editorialità). Ogni settimana vi racconto un pezzo di attualità attraverso la lente del fumetto.
Questa settimana vi racconto della morte della satira sulla morte della madre del Ct francese Didier Deschamps, ovviamente firmata da Charlie Hebdo.
La morte di una mamma fa ridere?
La satira entra nei Mondiali. Il 23 giugno è morta la madre del Ct della Nazionale francese, Didier Deschamps, attualmente impegnata ai Mondiali (la Nazionale, non la madre). Il giorno dopo Charlie Hebdo pubblica sui social – non è una copertina, come è stato riportato qui: per i media italiani Charlie Hebdo ha più copertine che pagine – una vignetta che ritrae Deschamps mentre solleva l’urna con le ceneri della madre come fosse un trofeo, accompagnata da una frase che richiama lo slogan del Mondiale 2018.
Apriti cielo: cattivo gusto, signora mia.
Sui social e dalla Federcalcio francese sono arrivate dure critiche: satira irrispettosa, inopportuna. Deschamps, per quanto ne so, non ha commentato. Lo ha fatto, per citarne uno, il parlamentare della sinistra francese Antoine Léaument: “Questo disegno non è divertente. Bisogna essere insensibili al dolore altrui per riderne. Didier Deschamps non è solo una persona pubblica: è un figlio in lutto. Chiedere un po’ di rispetto è troppo?”. I politici italiani, sempre pronti a dare addosso a Charlie, stavolta hanno taciuto: del resto la Nazionale francese sta sul culo a tutti dunque meglio sorvolare.
E quindi, questa vignetta? Io sulla morte di mia madre ho fatto un intero libro umoristico (Cenere, nomen omen). Ma l’ho fatto io: come avrei reagito se un altro vignettista – chessò, quel gasteropode di Vauro – avesse fatto vignette sul lutto di mia madre?
Probabilmente mi avrebbe infastidito. Sarebbe stato fuori luogo. Ma non perché il mio lutto sia più sacro di quello di Deschamps. Semplicemente perché io non sono il Ct della Nazionale francese nel pieno del più importante evento sportivo del pianeta, con milioni di persone che continuano a chiedermi di essere un simbolo, un leader, un vincente. La vignetta di Charlie non parla del dolore di un figlio. Parla dello spettacolo che continua anche quando entra in scena il lutto. Quindi, per me quella vignetta è satira fatta bene. Funziona.
Fa ridere? Fa arricciare il naso, aggrottare la fronte.
Se volete ridere ci sono i comici. O Salvini.
La satira spesso è un cazzotto in faccia, e non a Deschamps: alla vita che gioca tiri mancini e a noi che continuiamo a guardare lo spettacolo.
+ La community scrive, Nat risponde+
Ogni settimana scelgo un commento dal mio blog e lo riporto a tutta la community!
Questa settimana ho scelto di rispondere a Mario che mi accusa di fare satira solo su una parte politica. Se volete intervenire nel dibattito, lo trovate qui.
Anche io leggo il Fatto e leggo il Giornale. leggo Repubblica e leggo Libero. Questo per farmi un idea corretta su cosa succede. Perché tutti, ma proprio tutti, la infarciscono del proprio pensiero politico. Purtroppo nessuno da una notizia per quello che è.
Però, vista l’intelligenza di Natangelo, sarebbe bello che colpisse a destra e a manca. Invece a mio avviso colpisce 95% delle volte a destra e 5% a sinistra, saltando certe cose che appartengono ad alcune parti politiche. Questa è la mia idea e mi dispiace che il sig. Natangelo non l’abbia capita. O magari sono io che non ho capito il suo lavoro.
Ciao Mario,
Disegno una vignetta satirica al giorno ogni giorno da 17 anni. Ho disegnato vignette su nove governi: Berlusconi IV, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte I, Conte II, Draghi, Meloni. In tutte queste fasi sono stato accusato di comuismo, poi populismo, poi fascismo, poi grillismo, poi fascismo, poi fascismo, poi grillismo e ora comunismo. Evidentemente mi segui da troppo poco per non ricordare cosa diceva di me la “sinistra” durante i suoi governi (mi misero in un elenco di vignettisti di destra insieme a personaggi esecrabili) e cosa hanno detto di me i cinque stelle durante i loro governi (un loro ministro fece intervenire il suo legale).
Quindi mi sento di dire che non sei tu che non capisci il mio lavoro. Semplicemente parli senza sapere le cose.
Ma ci sta, oggi va forte come disciplina.
+ Il Premio Dostoevsky +
Il premio Dostoevskij, dedicato al commento più idiota apparso sui social questa settimana, va e viene. Grazie mille, come sempre, per le segnalazioni: io purtroppo ho avuto poco tempo per seguire i social e mi sono perso diverse perle.
Ecco i premiati di questa settimana!
E’ tutto!
Ci vediamo giovedì prossimo.
Nat















Una al giorno da 17 anni? Ma allora è "dacci oggi il nostro pane quotidiano".
E tu questi politici che ti danno di che guadagnarti il pane li ringrazi prendendoli in giro?
...ma allora sei proprio un ingrato...
🤣🤣🤣
Sulla vignetta autocensurata mi trovi pienamente d'accordo. Non penso che tutto vada pubblicato. In questo caso secondo me anche perché coinvolgeva la moglie.
Sulla libreria indipendente, per l'attesissimo libro, su Bologna suggerisco la libreria Trame.
Sulla vignetta di Hebdo: grazie. Non sempre la satira è comprensibile e arriva nel modo giusto a tutti.